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| SETTEMBRE 2012
Salve a tutti, è trascorso un altro mese. Forse troppo presto per poter avere un'idea precisa di come stiano andando le vendite del nuovo libro, ma ugualmente un mese denso di soddisfazioni. Ho avuto le prime recensioni, online e sui giornali, e i primi riscontri dai lettori, in gran parte positivi.
La primissima è stata Brunella Schisa [il Venerdì di Repubblica] che scrive: "Non è facile scrivere un thriller di 400 pagine che mantenga la tensione fino all’ultimo, ma Stefano Pastor per esordire ha aspettato di superare i cinquant'anni e il suo romanzo sembra opera di uno scrittore maturo."
La mia preferita è ovviamente quella di Elissa Piccinini [Gazzetta di Parma] che in un lungo articolo scrive, tra l'altro: "Il Giocattolaio" è un romanzo splendido. Uno di quei rari romanzi che si leggono con attesa e apprensione, che fanno sobbalzare, che avviluppano e si fanno vivere. [...] Thriller dalle forti suggestioni fiabesche, "Il Giocattolaio" è un romanzo perfetto, che sa trovare il giusto passo narrativo divagando fra la ferocia di un realismo abbacinante e il fascino incantato delle radici nere delle fiabe.
Bellissima anche la recensione radiofonica di Giovanni Pacchiano, per "Carta Vetrata", che ringrazio di cuore. In verità le persone che dovrei ringraziare sono moltissime e non scrivo tutti i nomi nel timore di dimenticarne qualcuno. Le segnalazioni del mio libro, le interviste e le recensioni sono davvero tante.
Quello che mi ha dato più soddisfazione sono stati i commenti dei lettori, sia quelli che li hanno pubblicati in rete, sia chi ha preferito scrivermi in privato. Mi hanno reso felice tutti quanti.
Non è piaciuto a tutti allo stesso modo? Perfettamente naturale, mi avrebbe stupito il contrario. Del resto ciò che non piace a una persona viene considerato un pregio da un'altra, giacché i gusti sono per fortuna molto vari.
In questo lungo mese sono riuscito a scrivere anche un altro libro, benché il tempo non fosse molto. Ancora una volta ricalco i temi dei cinque libri precedenti, sfornando un mystery con una forte impronta fantastica. Stavolta, per variare un po', i protagonisti sono due preti.
Il titolo è IL PERDONO. Due parole sulla trama: Dopo la morte della vecchia Geltrude, i nuovi inquilini del palazzo trovano una stanza murata piena di scheletri di neonati. Giacché le morti risalgono a decenni addietro e i cadaveri paiono frutto di aborti clandestini, il caso viene archiviato. Ma pochi mesi dopo, durante i lavori della costruzione di un tunnel della metropolitana, una stanza simile, piena di ossa, viene trovata nei sott...Read the whole post...
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